Il TPM 2.0 è spesso solo disattivato nel BIOS: controllalo prima di scartare il tuo PC. Qualunque cosa decida, la licenza Windows 11 costa da 8,90 €.
Licenze Microsoft autentiche, consegnate via email in pochi minuti
Windows 11 Pro – Il Sistema Operativo Professionale Definitivo Windows 11 Pro è la versione più recente del sistema operativo...
Windows 11 Home - Licenza Microsoft originale. Consegna immediata via email.
Licenza Windows 10 Professional ufficiale. Consegna immediata via email. Attivazione sui server Microsoft. Garanzia a vita. Assistenza inclusa.
Licenza ufficiale del bundle Windows 11 Pro + Office 2021 Pro Plus. Consegna immediata via email. Attivazione sui server Microsoft....
La tua licenza attiva in 3 passaggi
Seleziona tra le nostre offerte autentiche la licenza adatta alle tue esigenze.
Vedi le offerteCarta, Apple Pay, Google Pay o Bancontact, pagamento crittografato SSL con verifica 3D Secure.
Pagamento sicuroLa tua chiave arriva via email in pochi minuti, con le istruzioni di attivazione passo dopo passo.
Scopri di piùAvvii l’aggiornamento e arriva il verdetto: «Questo PC non può eseguire Windows 11». Prima di cercare un modo per installare Windows 11 senza TPM, fai una verifica: in molti casi il chip TPM 2.0 richiesto da Microsoft è presente nella macchina, ma disattivato nel BIOS.
Dietro questo messaggio si nascondono tre situazioni molto diverse:
Una cosa non cambia mai: la licenza non è il problema. Windows 11 Home costa 8,90 €, Windows 11 Pro costa 9,90 € e la chiave si attiva allo stesso modo su qualsiasi PC. Tutta la questione riguarda l’hardware, mai la licenza.
Il TPM (Trusted Platform Module) è una cassaforte hardware che tiene le chiavi di cifratura fuori dalla portata del sistema operativo e dei malware. In pratica:
Richiedendo la versione 2.0 per Windows 11, Microsoft stabilisce un livello minimo di sicurezza per ogni PC: restrittivo per le macchine più vecchie, ma davvero efficace contro gli attacchi moderni.
Il TPM non è per forza un chip saldato sulla scheda madre. Dalla metà degli anni 2010 è di solito integrato nel processore stesso: Intel lo denomina PTT (Platform Trust Technology), AMD lo denomina fTPM. Ecco perché tanti PC segnalati come «incompatibili» hanno in realtà un TPM 2.0 perfettamente funzionante: la funzione c’è, nel processore, ma su molte schede madri è disattivata in fabbrica.
Se la console segnala «Impossibile trovare il TPM compatibile», non concludere troppo in fretta: il TPM è assente oppure è semplicemente disattivato nel BIOS. Il passaggio successivo avviene al riavvio.
Apri Impostazioni, poi Privacy e sicurezza, Sicurezza di Windows e Sicurezza dei dispositivi. Una sezione «Processore di sicurezza» conferma che il TPM è attivo e ne mostra la versione.
Questo strumento gratuito di Microsoft (Controllo integrità PC) elenca con precisione i criteri che bloccano l’aggiornamento: TPM, Secure Boot, processore, memoria. È un modo affidabile per sapere se il problema riguarda solo il TPM, e in tal caso si risolve gratis, oppure se è coinvolto anche il processore.
Se il TPM è disattivato, tutto avviene nel BIOS (chiamato UEFI sulle macchine recenti). La modifica è reversibile e non danneggia i tuoi dati:
| Produttore | Tasto per il BIOS | Nome abituale dell’opzione TPM |
|---|---|---|
| Asus | Canc o F2 | Intel PTT / AMD fTPM (menu Advanced) |
| MSI | Canc | Security Device Support (Settings, Security) |
| Gigabyte | Canc | Intel PTT / AMD CPU fTPM (Peripherals) |
| ASRock | Canc o F2 | Intel Platform Trust Technology (Security) |
| Dell | F2 | TPM 2.0 Security, poi TPM On (Security) |
| HP | Esc o F10 | TPM Device / TPM State (Security) |
| Lenovo | F1 o F2 | Security Chip (Security) |
| Acer | F2 o Canc | TPM / fTPM (Security) |
Caso particolare: se il disco usa il partizionamento MBR (installazione in modalità Legacy), va convertito in GPT prima di poter usare Secure Boot. Lo strumento MBR2GPT integrato in Windows lo fa senza reinstallare, ma una nuova installazione è spesso la via più semplice: la nostra guida completa a formattare e reinstallare Windows 11 spiega come creare la chiavetta USB e ogni passaggio fino al desktop.
Una volta attivo il TPM, un PC per il resto compatibile riceve la proposta di aggiornamento tramite Windows Update, senza soluzioni alternative e senza trucchi.
Processore fuori dall’elenco ufficiale, TPM limitato alla versione 1.2 o nessun TPM: i metodi per aggirare il controllo TPM di Windows 11 esistono e sono ampiamente documentati, come una modifica del registro durante l’installazione o un supporto d’installazione preparato per saltare i controlli. Scegliamo di non descriverli qui: cambiano da una versione di Windows all’altra e un tutorial superato fa più danni che altro. Tieni presente anche che le versioni recenti di Windows 11 richiedono istruzioni del processore che le CPU molto vecchie non hanno, quindi alcune macchine non possono eseguirlo affatto.
Conta sapere che cosa accetti installando Windows 11 senza un TPM 2.0 conforme:
La nostra opinione, senza giri di parole: per prolungare la vita di un PC secondario che funziona ancora bene, il compromesso è difendibile. Per la macchina principale che contiene documenti, foto e account, scegli una configurazione supportata ufficialmente.
È un malinteso diffuso: non esiste un’«edizione speciale» di Windows 11 per i PC non supportati. Il controllo del TPM riguarda solo l’hardware e non ha niente a che vedere con il product key. Una chiave Windows 11 da 8,90 € si attiva sui server ufficiali di Microsoft esattamente allo stesso modo, che il PC sia compatibile ufficialmente o no.
Su una macchina precedente al 2014 o al 2015 circa, senza alcun TPM, una soluzione alternativa diventa una scommessa: hardware stanco, driver abbandonati, prestazioni inferiori. Restano due opzioni realistiche.
Windows 10 continua a funzionare, ma il suo supporto standard è terminato a ottobre 2025: senza misure particolari non ci sono più correzioni di sicurezza. Accettabile per un PC di riserva o scollegato da Internet, rischioso per un uso quotidiano online. La nostra pagina sulla fine supporto Windows 10 spiega che cosa cambia in pratica e quali opzioni restano.
E per essere chiari: se il tuo Windows 10 è già attivato, non comprare niente. Una chiave Windows 10 come Windows 10 Pro a 9,90 € ha senso solo per reinstallare una macchina già utilizzata e venduta senza licenza.
Un PC recente rigenerato soddisfa tutti i requisiti di Windows 11 a una frazione del prezzo di uno nuovo, ma spesso viene venduto senza licenza o con un sistema non attivato. È proprio qui che una chiave a un buon prezzo ha senso: Windows 11 Home a 8,90 € per l’uso familiare, oppure Pro a 9,90 € per BitLocker e Desktop remoto; il nostro confronto tra Windows 11 Home e Pro ti aiuta a scegliere. Per equipaggiare la macchina da cima a fondo, il pacchetto Windows 11 Pro + Office 2021 Pro Plus a 24,90 € copre sistema e suite per ufficio con un solo acquisto.
| La tua situazione | Soluzione consigliata | Licenza necessaria |
|---|---|---|
| TPM presente ma disattivato | Attivarlo nel BIOS, poi aggiornare come al solito | Nessuna se il tuo Windows 10 è già attivato |
| Installazione pulita su un PC compatibile | Chiavetta USB ufficiale e nuova installazione | Windows 11 Home a 8,90 € o Pro a 9,90 € |
| Processore non in elenco o TPM 1.2 | Soluzione tollerata, limiti accettati | Windows 11 Home a 8,90 € o Pro a 9,90 € |
| PC molto vecchio, uso occasionale | Restare per ora su Windows 10 | Windows 10 Pro a 9,90 € se reinstalli |
| PC rigenerato venduto senza licenza | Equipaggiare sistema e suite per ufficio in un colpo solo | Pacchetto Windows 11 Pro + Office 2021 a 24,90 € |
Qualunque strada tu scelga (attivare il TPM, una soluzione tollerata o una macchina nuova), la licenza è la parte facile dell’operazione:
La chiave arriva via email in pochi minuti, si attiva sui server ufficiali di Microsoft ed è una licenza perpetua, valida a vita. Il pagamento è sicuro, con carta, Apple Pay, Google Pay o Bancontact, ogni ordine include una fattura con IVA e una chiave difettosa viene sostituita gratuitamente, a vita.
Tutto quello che devi sapere prima di ordinare
Apri la console tpm.msc (Windows + R) per controllare lo stato del TPM, poi l'app PC Health Check per individuare il criterio che blocca davvero l'aggiornamento. In molti casi il TPM 2.0 è semplicemente disattivato: un'impostazione rapida nel BIOS rende allora il PC ufficialmente compatibile, purché sia supportato anche il processore.
L'app PC Health Check di Microsoft elenca con precisione ogni criterio non rispettato. Un TPM disattivato si risolve gratis nel BIOS; un processore fuori dall'elenco ufficiale non si può «riparare»: scegli allora tra una soluzione tollerata, restare su Windows 10 o cambiare macchina.
Sì, esistono soluzioni documentate e Microsoft le tollera: il sistema si installa e si attiva normalmente. La configurazione resta però non supportata, senza alcuna garanzia sugli aggiornamenti. È un compromesso difendibile su un PC secondario, e sconsigliato sulla macchina che contiene i tuoi dati importanti.
No, ed è un mito ostinato: il controllo del TPM riguarda solo l'hardware e ignora del tutto il product key. La stessa licenza Windows 11 Home da 8,90 € o Pro da 9,90 € si attiva sui server ufficiali di Microsoft, che il PC sia o meno nell'elenco di compatibilità.
Microsoft non lo garantisce, ed è il principale compromesso. In pratica, finora le correzioni di sicurezza mensili sono arrivate su queste configurazioni, ma i grandi aggiornamenti annuali potrebbero richiedere di ripetere la procedura. Tieni un backup aggiornato prima di ogni grande modifica al sistema.
Sì, continuerà a funzionare, ma il supporto standard di Windows 10 è terminato a ottobre 2025 e il sistema non riceve più correzioni di sicurezza per impostazione predefinita. Va bene per un uso leggero o scollegato da Internet. Per un PC online ogni giorno, programma il passaggio a Windows 11: attiva il TPM se la macchina lo consente, accetta una soluzione alternativa con i suoi limiti oppure sostituiscila con un modello recente.
Our team answers by email 24/7, within 2 hours on average.
Tempo di risposta: within 2 hours on average
Il tuo carrello